BedoLabs Recensioni
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Dopo un lungo passato nel mondo Logitech, negli ultimi anni ho spostato le mie attenzioni su Gigabyte per la fornitura dei mouse. Si tratta del dispositivo che uso di più in assoluto durante la giornata, che si tratti di lavoro o svago riesco letteralmente a consumarli.

Possiedo cinque esemplari della famiglia Aire di Gigabyte, di cui vi ho parlato in diversi post qui sul blog e li ho sempre trovati ottimi dispositivi, soprattutto a livello di ergonomia. Penso che siano i migliori in circolazione nella fascia “consumer” (quindi non specifici per il gaming o altro), ma hanno un grosso difetto: la meccanica di click e scroll.

Tempo fa vi parlai dell'adattatore USB-C Dodocool, il mio primo acquisto rispetto a questo tipo di dispositivi. Purtroppo la vita di quest'ultimo è stata piuttosto breve, probabilmente per via della scarsa qualità dell'elettronica interna, che ha iniziato a fare le bizze a distanza di circa un anno e dopo solo una quindicina di utilizzi.

Mi sono trovato quindi nella posizione di dover acquistare un nuovo hub USB-C da affiancare al Surface 7 Pro e bisogna riconoscere che il mercato sia stato invaso da decine di modelli diversi, la maggior parte con nomi stranamente esotici. In questa selva di oggetti ho preferito orientarmi su marchi di cui ormai conosco la buona qualità: nello specifico Aukey.

Era da qualche tempo che meditavo questo acquisto e finalmente ho avuto modo di acquistare l’access point in questione. Si tratta del modello più economico tra i due disponibili in questa famiglia, composta dall’UAP-AC-M e dal fratello maggiore UAP-AC-M-Pro.

Senza entrare nel dettaglio della scheda tecnica (qui il datasheet), la differenza principale sta – oltre che nelle sembianze estetiche – nella potenza in trasmissione. Il modello in prova arriva a 8.5 W (quindi 2W in più rispetto agli AP Long Range classici) e permette quindi di coprire aree significativamente superiori.

Dopo svariate recensioni e test di prodotti per la videosorveglianza, in questo articolo tratterò di un dispositivo leggermente diverso, ma con molti aspetti in comune: le fototrappole.

Una fototrappola è un oggetto dotato di un sensore fotografico ed un sensore di movimento integrato, in grado di scattare foto e riprendere video innescati dalla rilevazione di un movimento. Naturalmente il tutto viene salvato su una scheda di memoria e sono presenti anche i LED all’infrarosso per illuminare scene notturne, situazione tipica in cui si utilizzano le fototrappole.

Dopo le scorse recensioni dedicate a diverse soluzioni per la videosorveglianza, questo articolo tratta di un altro sistema di protezione per gli edifici, ovvero il kit antifurto wireless marchiato Ajax systems.

L’azienda ucraina propone un sistema modulare senza fili completo, efficace e di semplice installazione: il cuore di tutto è Hub (o Hub Plus nella versione più recente), ovvero la centrale di controllo dell’intero antifurto. L’Hub e il suo sistema operativo proprietario, chiamato Malevich (attualmente alla sua versione 2.7) sono in grado di gestire contemporaneamente fino a 100 dispositivi, 10 telecamere e fino a 50 utenti che possono controllare fino a 50 stanze e 9 aree di protezione. I tempi di comunicazione tra i sensori e la centrale sono nell’ordine dei 150 millisecondi ed è possibile controllare l’intero sistema tramite client per PC (nella sua versione Pro) e applicazione per iOS e Android.

La più recente versione dell’Hub propone connettività WiFi, GSM ed Ethernet, mentre la versione in prova dispone solo di slot per una scheda SIM e connessione di rete cablata.

In passato avevo già potuto testare la bontà dei prodotti Reolink per la videosorveglianza, realizzando un setup con due punti di ripresa in un contesto privato. La qualità costruttiva di questi dispositivi si è rivelata più che buona, garantendo un ottimo livello di qualità di immagine, unita ad un costo abbordabile e ad una buona resa complessiva a livello software e di affidabilità nel tempo.

Su questi presupposti si è basata la scelta di un modello più evoluto, dotato di zoom ottico 4x: stiamo parlando della RLC-511W. Questo modello vede specifiche di tutto rispetto, unite appunto allo zoom ottico loseless, che permette di avvicinare significativamente il soggetto senza perdita di dettaglio.

Conoscevo il mondo dei mini-computer solo per sentito dire, sapevo dell'esperienza di Arduino e Raspberry Pi, ma si trattava di un ambito che non ha mai scatenato il mio interesse o la mia attenzione...fino a qualche settimana fa.

Da tempo avevo in mente di costruire un hot spot per Flightradar24, il noto sito per il tracciamento dei velivoli che permette di cercare, seguire e individuare aeromobili di ogni tipo praticamente in tutto il mondo. Ne ero venuto a conoscenza grazie ad alcuni amici di Twitter e sapevo che fosse possibile diventare parte della rete di raccolta dati, realizzando un dispositivo in grado di ascoltare i segnali dei trasponder e inviandoli al portale. Il tutto in modo piuttosto semplice, con un Raspberry Pi, una chiavetta per il digitale terrestre e una connessione a Internet.

La spinta definitiva a dare il mio contributo è arrivata con i recenti incendi che hanno colpito la zona dove abito, durante i quali ho potuto sfruttare le potenzialità di Flightradar24 per seguire in tempo reale i Canadair e gli elicotteri di soccorso in azione: avere un hot spot da me avrebbe sicuramente alzato il livello di precisione nel tracciamento: eccomi quindi fiondato nel mondo dei microcomputer a basso prezzo!

Nel panorama delle telecamere per videosorveglianza su rete IP la scelta è praticamente infinita, da prodotti di marchi noti (HikVision, Comelit, Foscam etc.) fino a dispositivi reperibili online e provenienti da fonti assolutamente sconosciute e con specifiche altrettanto vaghe.

Una recente richiesta di realizzazione mi ha dato la possibilità di testare un nuovo prodotto (dopo Ubiquiti, Yi ed SV3C) appartenente a una fascia di prezzo media e con caratteristiche sulla carta decisamente buone: stiamo parlando della Reolink RLC-410W nella nuova versione da 5Mpx in grado quindi di raggiungere la risoluzione di 2560x1440 pixel ed acquistabile su Amazon ad un prezzo di 95 euro.

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BedoLabs.it di Ing. Lorenzo Bedin - Consulenza IT